Il momento dell’inserimento al nido o alla scuola dell’infanzia è un passaggio importante e delicato che apre al bambino le porte verso il mondo “sociale”. Questo passaggio, che per alcuni rappresenta la prima vera esperienza di “distacco”, racchiude risvolti emotivi che riguardano non solo i piccoli, ma anche voi genitori.
Ecco di seguito alcuni consigli fondamentali per vivere più serenamente possibile la prima grande avventura insieme!
Nel periodo precedente l’ingresso a scuola è molto importante raccontare al bimbo, anche se ha solo 5-6 mesi, la novità che lo attende.
Il racconto mette in sintonia le due menti, mamma e bimbo, sull’evento. Tutto questo predispone la mente del piccolo ad affrontare la nuova esperienza. E poi, aiuta entrambi a integrare bene il cambiamento.
L’ingresso al nido o all’infanzia pur se frutto di una scelta ponderata, segna, comunque, il primo distacco dalla famiglia. Non è così facile e immediato “digerirlo”, anche per il genitore, a livello emotivo. È indispensabile, tuttavia, non trasmettere ansia o timori al bambino. Per evitarlo, sarebbe opportuno esercitare una sorta di automonitoraggio.
Il piccolo legge le emozioni sulla faccia della mamma e la registra, come dimostrano oggi gli studi di neuroscienze.
È necessario affrontare la novità esprimendo ad alta voce un messaggio positivo. Ad esempio
“Ti porto in un posto sicuro dove puoi giocare con altri bambini, la mamma sa che qui tu starai bene”.
Dire tutto ciò serve al bimbo ed anche alla mamma perché è importante per entrambi dare voce a questo tipo di pensieri. Allo stesso modo lo è ripetere al piccolo quanto bene gli si vuole, pur se la mamma si allontana per un po’ mentre lui sarà al nido.
Nel corso del primo periodo, compatibilmente con le situazioni di vita e lavoro, il genitore non dovrebbe mai avere fretta (evitando ogni forzatura) e rispettare invece i tempi unici di suo figlio.
Ogni bambino ha i suoi ritmi: quando, per esempio, dopo 2 settimane, il bimbo ancora fatica, è opportuno lasciarlo meno ore a scuola e non forzare per l’orario intero. Insomma, non dimentichiamolo, gradualità è sempre la parola chiave.
Nel corso dell’inserimento, quando arriva il momento di lasciare il bimbo un po’ da solo in sezione, è opportuno che lui abbia capito bene prima di allontanarsi.
Il concetto di prima o dopo o fra poco non ha molto senso per i più piccoli, è troppo astratto. Per questo, è importante legare il tempo a una situazione nota al bambino che rimandi ad un periodo corto. All’inizio, per esempio si può dire:
“Ciao, la mamma va a prendere un caffè e torna qui!”
In linea di massima, qualsiasi situazione che possa dare la percezione di un tempo breve.
Tutto passa attraverso la relazione con persone che non si conoscono ancora. Non è facile.
Per questo mamma e bambino devono avere il tempo di entrare in confidenza con la scuola e l’ambiente.
La fiducia verso l’istituzione scolastica è infatti fondamentale e il periodo dell’inserimento offre la possibilità di gettare le basi e alimentarla. Bisogna quindi fidarsi ed affidarsi al personale della scuola scelta.
La prima settimana è trascorsa senza tragedie? Ottimo! Ma occorre non dare nulla per scontato.
Per questo, anche più avanti, a fine inserimento, il richiamo al ritorno è sempre importante! Una affermazione tipo
“La mamma deve andare al lavoro ma dopo la nanna torna!”
Contribuisce a rassicurare il piccolo. E non è mai esagerato ripeterla anche se tutto sembra andare alla perfezione.